
Bella giornata quella passata a Vercelli: la terza edizione della
Via Francigena Half Marathon dimostra segni di maturità, confermata anche dagli iscritti che sono arrivati a quota 1000.
Giornata con un clima non afoso e con il sole nascosto dietro le nuvole: lo scorso anno invece l'evento è stato funestato da una pioggia torrenziale. Per questa mezza non mi sono preparato come per la Stramilano, praticamente non ho fatto ripetute, ma sono molto più sereno e tranquillo. L'obiettivo proncipale è quello di svolgere una gara regolare e... vedere che succede!

Dopo le formalità di rito mi sistemo sotto il gonfiabile e allo start non mi faccio prendere dall'impeto: cerco di controllare l'andatura su un 3.50 al km. Molti partono davvero "sparati", e altrettanti ne ritrovo dopo qualche kilometro. Corro bene, senza particolare fatica fino al 15-16° dove 2 cavalcavia spezzano decisamente il ritmo.

Ad ogni modo continuo ad essere rilassato anche se vedo la media che inesorabilmente si alza. Il 17° è il più duro, ma cerco comunque di recuperare qualche secondo. Gli ultimi 2 kilometri sento nuovamente un po' di energia e cerco di velocizzare...faccio un po' di conti e dovrei essere a cavallo tra 1.22 e 1.23. Spero fino all'ultimo di rimanere sotto i 23 minuti, ma sull'ultimo rettilineo vedo in fondo il gonfiabile e, nonostante lo sprint, quei 22 secondi in più tradiscono il mio sogno. Chiudo in
1.23.22, nuovo PB sulla mezza. A questo punto credo che il prossimo obiettivo lo rimanderò a settembre anche perchè inizia una stagione non proprio adatta per correre questa distanza. Al contrario della Stramilano sono contento di come ho gestito la gara, con più regolarità.

Probabilmente sono un po' stanco e devo fare sedimentare gli allenamenti svolti durante tutto l'anno.
All'arrivo scopro poi con piacere che mi sono classificato 6° della categoria MM35 e quindi vengo premiato con uno zainetto! Insomma per 10 euro: maglia tecnica a maniche lunghe, pasta party, ristori e uno zainetto: proprio non male per una corsa forse meno blasonata rispetto ad altre, ma organizzata con passione e competenza. Per quanto riguarda quei 22 secondi...beh...la battaglia continua, ma non sono stati certo quelli a rovinarmi questa splendida giornata!